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- L'Atrio di un Mondo -inviaci un pezzo del tuo mondo April 27 CitazioneL’arte vera agisce sull’anima immancabilmente,
in un modo o nell’altro. L’anima vibra e “progredisce”.
Ecco l’unico scopo dell’artista, lo capisca o meno chiaramente.
[…] L’arte è il vivo sembiante non già della sfera intellettuale, ma solo ed esclusivamente della sensibilità. Chi non sa sentire, a lui l’arte rimarrà oscura e muta. Eppure troverà salvezza solo in essa. Essa gli darà fame e sazietà.
Vasilij Kandinskij March 29 Citazione«Chi ti piace di più, Oscar?»
«Qui? All'ospedale?» «Si.» «Bacon, Einstein, Pop Corn.» «E fra le ragazze?» La domanda mi ha bloccato. Non avevo voglia di rispondere. [...] «Peggy Blue.» Peggy Blue è la bambina blu. Sta nella penultima stanza in fondo al corridoio. Sorride gentilmente ma non parla quasi mai. Si direbbe una fata che si riposi un pò all'ospedale. Ha una malattia complicata, la sindrome del bambino blu, un problema di sangue che dovrebbe andare ai polmoni e che non ci va, rendendo tutta la pelle azzurrognola. È in attesa di un'operazione che la renderà rosa. Io trovo che sia un peccato. La trovo bellissima in blu, Peggy Blue. C'è un sacco di luce e di silenzio attorno a lei, si ha l'impressione di entrare in una cappella quando ci si avvicina. «Glielo hai detto?» «Non mi pianterò davanti a lei per dirle "Peggy Blue mi piaci tanto".» «Si. Perchè non lo fai?» «Non so nemmeno se sa che esisto.» «Ragione di più.» [...] «Va' a trovare Peggy Blue e dille quello che hai sullo stomaco.» «Sono un pò stanco.» «Stanco? Che età hai a quest'ora? Diciott'anni? A diciott'anni non si è mai stanchi.» Nonna rosa ha un modo di parlare che dà energia. La notte era scesa, i rumori risuonavano più forti nella penombra, il linoleum del corridoio rifletteva la luna. Sono entrato da Peggy e le ho allungato il mio lettore di compact. «Tieni. Ascolta Il valzer dei fiocchi di neve. È talmente bello che mi fa pensare a te.» Peggy ha ascoltato Il valzer dei fiocchi di neve. Sorrideva come se il valzer fosse un vecchio amico che le raccontava cose buffe all'orecchio. Mi ha restituito l'apparecchio e mi ha detto: «È bello.» Era la sua prima parola. È carina, no, come prima parola? «Peggy Blue, volevo dirti: non voglio che ti faccia operare. Sei bella così. Sei bella in blu.» da Oscar e la dama in rosa
March 13 Raccontami una storiaAl Tramonto
Tanto tempo fa un missionario attraversava le Montagne Rocciose con un giovane indiano che gli faceva da guida.
Tutte le sere, ad un preciso momento del tramonto, il giovane indiano si appartava, si voltava verso il sole e cominciava a muovere ritmicamente i piedi e a cantare sottovoce una canzone dolcissima, soffusa di nostalgia. Quel giovane che danzava e cantava rivolto al sole morente era uno spettacolo che riempiva di ammirata curiosità il missionario. Così, un giorno, chiese alla sua guida: "Qual è il significato di quella strana cerimonia che fai tutte le sere?".
"Oh, è una cosa semplice" rispose il giovane. "Io e mia moglie abbiamo composto insieme questa canzone. Quando siamo separati, ciascuno di noi, dovunque si trovi, si volta verso il sole un attimo prima che tramonti, e comincia a danzare e cantare. Così, ogni sera, anche se siamo lontani, cantiamo e balliamo insieme".
Quando il sole tramonta, tu con chi balli?
Bruno Ferrero
"Il segreto dei pesci rossi"
March 06 Citazione"Fotografare è riconoscere nello stesso istante
e in una frazione di secondo un evento e il rigoroso
assetto delle forme percepite con lo sguardo che esprimono e significano tale evento. È porre sulla stessa linea di mira la mente, gli occhi e il cuore. È un modo di vivere."
· Henri Cartier-Bresson · February 28 Poesia- da Giulia -
Febbraio
Febbraio è sbarazzino. Non ha i riposi del grande inverno, ha le punzecchiature, i dispetti di primavera che nasce. Dalla bora di febbraio requie non aspettare. Questo mese è un ragazzo fastidioso, irritante che mette a soqquadro la casa, rimuove il sangue, annuncia il folle marzo periglioso e mutante.
Vincenzo Cardarelli
February 16 PoesiaCiò che ho scritto di noi
Ciò che ho scritto di noi è tutta una bugia
è la mia nostalgia cresciuta sul ramo inaccessibile è la mia sete tirata su dal pozzo dei miei sogni è il disegno tracciato su un raggio di sole Ciò che ho scritto di noi è tutta verità è la tua grazia cesta colma di frutti rovesciata sull'erba è la tua assenza quando divento l'ultima luce all'ultimo angolo della via è la mia gelosia quando corro di notte fra i treni con gli occhi bendati è la mia felicità fiume soleggiato che irrompe sulle dighe Ciò che ho scritto di noi è tutta una bugia Ciò che ho scritto di noi è tutta verità. Nazim Hikmet
February 10 Raccontami un storia"Buon giorno", disse il piccolo principe.
"Buon giorno", disse il mercante. Era un mercante di pillole perfezionate che calmavano la sete. Se ne inghiottiva una alla settimana e non si sentiva piu' il bisogno di bere. "Perche' vendi questa roba?" disse il piccolo principe. "E' una grossa economia di tempo", disse il mercante. "Gli esperti hanno fatto dei calcoli. Si risparmiano cinquantatre' minuti la settimana".
"E che cosa se ne fa di questi cinquantatre' minuti?" "Se ne fa quel che si vuole..." "Io", disse il piccolo principe, "se avessi cinquantatre' minuti da spendere, camminerei adagio adagio verso una fontana..." da "Il Piccolo Principe" - Antoine de Saint-Exupéry February 07 Poesia
Tanto gentile e tanto onesta pare
Tanto gentile e tanto onesta pare
la donna mia quand’ella altrui saluta,
ch’ogne lingua deven tremando muta,
e li occhi no l’ardiscon di guardare.
Ella si va, sentendosi laudare,
benignamente d’umiltà vestuta;
e par che sia una cosa venuta
da cielo in terra a miracol mostrare.
Mostrasi sì piacente a chi la mira,
che dà per li occhi una dolcezza al core,
che ’ntender no la può chi no la prova:
e par che de la sua labbia si mova
un spirito soave pien d’amore,
che va dicendo a l’anima: Sospira.
Dante Alighieri
January 31 Citazione"Un bravo artista è destinato ad essere felice nella vita: ogni volta che ha fame e apre il suo sacco, vi trova dentro solo perle."
Hermann Hesse
January 18 Raccontami una storiaL'Artista
Quando gli uomini non sapevano ancora né leggere né scrivere,
s'intendevano benissimo parlando fra di loro. Anche le più belle parole, però, hanno dei limiti, che non sono i limiti di chi le dice bensì quelli della voce e del linguaggio stesso.
Un giorno, tanto tempo fa, arrivò nel villaggio giapponese di Jong-ta un pittore che era stato cacciato di corte per un qualche motivo. Era piuttosto anziano, ma soprattutto era disperato perché non poteva più esercitare la sua arte;
chi, in quel miserabile villaggio, l'avrebbe apprezzata? Stava meditando il suicidio quando udì bussare timidamente alla sua porta. Era una povera contadina del posto, impacciata e intimidita. "So di essere sfacciata, maestro", gli disse, "ma se tu volessi disegnare qualcosa su questa umile foglia di bambù...".
"Che ne faresti?", chiese il pittore, indispettito. "La farei giungere al mio figliolo che è in guerra. Egli capirebbe di sicuro che si tratterebbe di un gesto del mio amore".
"Come fai a sapere che ne sarebbe così certo?" "Perché tu glielo faresti capire", rispose la donna. Il pittore rimase stupito da ciò che gli chiedeva la donna: molto più di quanto, a corte, gli avesse mai chiesto lo stesso Imperatore.
Accettò, ma prima di riuscire a tracciare un disegno,
fu costretto a entrare nel proprio cuore trasformandolo in cuore di madre.
Finalmente il disegno gli usci dal calamo come il primo fiore che sboccia nel bosco. La madre pianse al vederlo: ciò significava che il disegno aveva la sua esatta voce.
Ben presto la notizia che nel villaggio c'era qualcuno che sapeva, con un semplice gesto della mano, dare voce ai cuori, si sparse fulminea.
E si scoprì che tutti avevano qualcosa d'importante, e di segreto,
che con le loro parole non erano mai riusciti a dire.
Il pittore fu assediato di richieste, e fu felice d'iniziare una seconda vita su un cammino che mai nessuno aveva percorso.
Egli lavorava molto lentamente, perché, di ogni messaggio, gli era chiesta non la forma ma la sostanza.
Dovette sentire da innamorato, da povero questuante, da anziano genitore, da giovinetto, da amante disperata, da indignato mercante e persino da bambino.
Il suo cuore si dilatò enormemente.
La sua mano si trasformò in prolungamento della sua anima.
E mentre tutto il villaggio cresceva grazie a lui, la sua arte si arricchiva del cuore e dei sentimenti di tutti.
Così che quando venne richiamato a corte, l'Imperatore rimase folgorato da quella nuova forma di pittura, dinanzi sconosciuta, ma invano gliene chiese il segreto.
Piero Gribaudi
"Il Libro della Saggezza Interiore"
January 10 CitazioneDecember 25 PoesiaRegala ciò che non hai...
Occupati dei guai, dei problemi
del tuo prossimo. Prenditi a cuore gli affanni, le esigenze di chi ti sta vicino. Regala agli altri la luce che non hai,
la forza che non possiedi, la speranza che senti vacillare in te, la fiducia di cui sei privo. Illuminali dal tuo buio. Arricchiscili con la tua povertà. Regala un sorriso
quando tu hai voglia di piangere. Produci serenità dalla tempesta che hai dentro. "Ecco, quello che non ho te lo dono". Questo è il tuo paradosso. Ti accorgerai che la gioia
a poco a poco entrerà in te, invaderà il tuo essere, diventerà veramente tua nella misura in cui l'avrai regalata agli altri. Alessandro Manzoni
December 20 PoesiaQuest'autunno è mio
Quest'autunno è mio,
fu cullato nel mio cuore. I campanelli luccicanti alle caviglie mi tintinnavano nel sangue e il suo san di velo ondeggiava nel mio respiro. Io riconosco il contatto
dei suoi capelli ondulati in tutti i miei sogni. Intorno c'è sempre lei, anche nei tremuli rami che danzano al mio ritmo, e i suoi occhi, che dal cielo azzurro sorridono, presero luce da me. Rabindranath Tagore
December 16 CitazioneL'amore non bisogna implorarlo e nemmeno esigerlo.
L'amore deve avere la forza di attingere la certezza in se stesso.
Allora non sarà trascinato, ma trascinerà.
Hermann Hesse
December 09 PoesiaDormi sopra il mio seno,
sognando di sognare...
Nel tuo sguardo leggo
un lubrico vagare.
Dormi nel sogno di esistere
e nell'illusione di amare.
Tutto è nulla, e tutto
un sogno finge di essere.
Lo spazio nero è muto.
Dormi, e, addormentandoti
sappi cordialmente sorridere
sorrisi da scordare.
Dormi sopra il mio seno,
senza pena nè amore...
Nel tuo sguardo leggo
l'intimo torpore
di chi conosce il nulla-essere
di vita, gaudio e dolore.
Fernando Pessoa
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